Partiamo da un presupposto: l’onorevole Silvio Giovine è di Vicenza, città di cui è stato anche assessore comunale con la giunta Rucco. Ma Giovine è anche un deputato (e coordinatore provinciale per Vicenza) di Fratelli d’Italia, partito della maggioranza del Governo Meloni e soprattutto il partito del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Va da sé che il parlamentare berico non può essere contrario al Disegno di legge sulla revisione della riforma della geografia giudiziaria approvato in Consiglio dei Ministri il 22 luglio dell’anno scorso, che tra le altre cose prevede l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa e che è poi passato all’esame delle Camere per l’approvazione definitiva.
In più, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai è del Partito Democratico. E come abbiamo dato notizia ieri, Possamai ha annunciato assieme al presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza Alessandro Moscatelli di avere chiesto un’audizione alla Commissione Giustizia della Camera per presentare i dati della situazione del Tribunale di Vicenza, che soffre già di una pesante carenza di organico, ed esporre il rischio di un’ulteriore sottrazione di personale connessa all’eventuale riapertura del Tribunale di Bassano, che potrà dotarsi del personale “pescandolo” dai Tribunali di Vicenza, Padova e Treviso. Un motivo politico in più, per il deputato meloniano, per controbattere – e anche duramente – ai timori vicentini di uno scippo di personale a favore del Tribunale pedemontano.
“Sul Tribunale della Pedemontana è necessario mettere un freno alle inesattezze e alle speculazioni politiche da campagna elettorale per il referendum, facendo chiarezza sulla base dei provvedimenti approvati da Governo e Parlamento, non delle opinioni – dichiara Silvio Giovine in un comunicato stampa trasmesso in redazione –. È legittimo porsi in contrapposizione alle scelte coraggiose del ministro Nordio di innovare anche nel campo della giustizia l’attuale assetto, ma è altrettanto legittimo e doveroso fare chiarezza, senza gettare fumo negli occhi ai cittadini.”
Secondo il parlamentare vicentino, l’istituzione del nuovo Tribunale a Bassano del Grappa, che avrà competenza su Comuni attualmente ricompresi nei circondari giudiziari di Vicenza, Padova e Treviso, comporterà una redistribuzione di personale che sarà proporzionale alla riduzione dei tre circondari giudiziari in questione.
“Parliamo di una riorganizzazione che tiene conto dei reali carichi di lavoro e che punta a rafforzare, non indebolire, il sistema giudiziario del territorio – afferma il deputato FdI –. È previsto un aumento del ruolo organico della magistratura ordinaria di 7 unità e della dotazione organica del personale amministrativo di 25 unità, tra funzionari e assistenti. Questo significa che, a parità di territorio e di contenzioso, ci sarà più personale di magistratura e amministrativo, non meno.” “Le piante organiche saranno riorganizzate secondo criteri proporzionali, con una redistribuzione delle risorse umane accompagnata da dotazioni aggiuntive – continua –. Il nuovo Tribunale porterà risorse aggiuntive: non sottrarrà personale a Vicenza e agli altri Tribunali del distretto, ma redistribuirà le risorse in relazione ai mutati carichi di lavoro.”
“Per quel che concerne il personale non si può non richiamare inoltre il piano assunzionale 2026-2028 previsto dal Governo, che prevede 20.000 nuove unità di personale su scala nazionale – aggiunge –. Nel distretto di Venezia sono già previste nuove assunzioni di funzionari UNEP e assistenti giudiziari, che si aggiungono alle centinaia di unità già immesse grazie al PNRR e ai recenti concorsi. Grazie a questo Governo, 79 unità di personale sono state assunte attraverso lo scorrimento delle graduatorie regionali, in virtù della convenzione tra Ministero e Regione del Veneto, garantendo personale che resterà negli uffici giudiziari veneti. Le assunzioni continueranno anche nei prossimi mesi, a conferma dell’attenzione concreta verso il territorio.”
Giovine richiama poi gli obiettivi strategici della riorganizzazione: “Investire nuove risorse per rendere la giustizia più efficiente, migliorare i tempi e avvicinare i servizi a cittadini e imprese”. “Come Fratelli d’Italia – prosegue – intendiamo inoltre colmare un squilibrio istituzionale attraverso la proposta di legge a prima firma del Presidente della Commissione Giustizia Maschio, sottoscritta anche da me, per l’istituzione di una seconda Corte d’Appello in Veneto, l’unica tra le grandi regioni italiane ad averne ancora una sola. Siamo di fronte a una situazione complessa, che ancora oggi penalizza cittadini, avvocati e imprese. L’obiettivo di FDI è quello di ottenere un secondo distretto oltre a quello di Venezia, che comprenda appunto Vicenza, Verona e la Pedemontana.”
“Siamo di fronte a una situazione complessa che oggi penalizza cittadini, avvocati e imprese – chiosa il deputato -. Proprio per questo, nel provvedimento sulla geografia giudiziaria c’è la proposta di aprire una seconda Corte d’Appello oltre a quella di Venezia, che comprenda Vicenza, Verona e la Pedemontana. Questa è la risposta seria del Governo Meloni: meno propaganda e più soluzioni concrete”. “Restiamo evidentemente a disposizione per ascoltare ed agire su eventuali esigenze relative al funzionamento del Tribunale di Vicenza – conclude Silvio Giovine –, confidando che possano terminare definitivamente le strumentalizzazioni su una decisione del Governo virtuosa e lungimirante.”
Anche questa volta, quindi, ho visto cose che noi umani non potremmo neanche immaginare. Ho visto un parlamentare di Vicenza che difende a spada tratta il progetto della città del Grappa, primo politico berico che a mia memoria sembra tifare Lanerossi Bassano.
