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Il Capitale

109.800 euro: è la somma impegnata dall’amministrazione comunale di Bassano del Grappa a favore della società di consulenza PTSClas SpA per il servizio di supporto nella redazione e presentazione del dossier di candidatura per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Feb 6, 2026

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Fonte immagine: italieonline.eu

Eh già: oggi inizia ufficialmente Milano Cortina 2026 ma da queste parti si pensa già a Bassano del Grappa 2029. Il sindaco Nicola Finco lo aveva annunciato alla vernice per la stampa della mostra di Segantini e lo ha confermato all’incontro-bis di San Bassiano nella sala Chilesotti del Museo Civico: dopo aver vinto il titolo di Città Veneta della Cultura 2025, la città di Bassano vuole candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2029. A San Bassiano Finco ha ricordato anche la “road map” della candidatura al prestigioso riconoscimento nazionale. Nel prossimo mese di aprile sarà pubblicato il bando per il conferimento del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, a luglio è fissata la scadenza per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, a settembre dovranno essere inviati i dossier di candidatura e nel mese di dicembre il Ministero della Cultura procederà alla selezione dei 10 progetti finalisti. Infine, nel marzo 2027, si terrà l’audizione pubblica dei finalisti al Ministero a Roma e avverrà la proclamazione del vincitore.  

Adesso però il tempo stringe: aprile è dietro l’angolo e bisogna passare dagli annunci ai fatti. E così, con apposita determinazione dirigenziale, il Comune di Bassano del Grappa ha provveduto all’affidamento diretto del servizio di supporto nella redazione e presentazione del dossier di candidatura per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, mediante trattativa diretta nel MEPA, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. La scelta è ricaduta sulla PTSClas SpA, società di consulenza indipendente con sede centrale a Roma e uffici a Milano, Verona, Genova, Trieste e Torino. Ho dato un’occhiata al sito ptsclas.com: si tratta di una società di tutto rispetto con più di 200 professionisti, più di 1000 clienti nazionali e internazionali (tra cui Ministero della Cultura, Regione Lazio, Regione Lombardia, Regione Sicilia, Invitalia, Città Metropolitana di Milano) e più di 3000 progetti multisettore all’attivo. È quindi una società di consulenza ai massimi livelli e va da sé che l’avvalersi della sua collaborazione non costa una pipa di tabacco.

E infatti per l’affidamento diretto del servizio a PTSClas SpA il Comune di Bassano ha dovuto impegnare l’intera tabaccheria: ben 109.800 euro, pari ad un importo netto di 90.000 euro più Iva al 22%. A modo suo, è un Capitale. È l’importo offerto dall’operatore economico per il servizio in oggetto e ritenuto congruo dall’amministrazione comunale in quanto “è in linea con i corrispettivi praticati da altri operatori economici per prestazioni analoghe erogate a favore di altri Comuni, come da indagine di mercato espletata”.

Ma non è tutto, perché a favore della società di consulenza si aggiungeranno altri 39.040 euro (32.000 euro netti più Iva al 22%) nel caso in cui la proposta di Bassano venisse selezionata nella “short list” dei 10 progetti finalisti che saranno ammessi alle audizioni con il Ministero. Si tratta senza dubbio di cifre importanti, ma commisurate anche al fatto che se si vince il titolo di Capitale Italiana della Cultura – e sottolineo “se”, come dice la canzone di Mina – la città vincitrice riceve dal Ministero un contributo finanziario diretto di 1 milione di euro. Il gioco vale quindi la candela, anche se a vincere sarà una sola città e tutte le altre rimarranno con la candela spenta e col cerino in mano.

Ma che cosa dovrà fare, per cotanto corrispettivo, la società di consulenza interpellata e prescelta dall’amministrazione Finco? Lo si legge nella determina dirigenziale a contrarre per l’affidamento del servizio. PTSClas SpA dovrà supportare il Comune nell’“avvio del percorso”, nello “stakeholder engagement” (fantastico: significa “coinvolgimento dei portatori d’interesse”) e nella “visione strategica e architettura del progetto culturale”. Infine, sarà suo compito supportare l’amministrazione nella “condivisione dei contenuti e redazione del dossier di candidatura”. Qualora poi il dossier di Bassano venisse selezionato tra i dieci progetti finalisti, scatterà il bonus del servizio supplementare di “supporto nella preparazione all’audizione con il Ministero”.  

Dal canto suo, l’operatore economico prescelto ha stabilito di “adibire alla prestazione del servizio un gruppo di lavoro specificamente professionalizzato nell’ambito dell’oggetto dell’appalto e con specifica competenza nelle dinamiche culturali territoriali”. Lo stesso provvedimento dirigenziale sottolinea, tra le altre cose, la “pluriennale esperienza” della società PTSClas SpA “nel supporto alle candidature a Capitale Italiana della Cultura (acronimo CIC) per progetti culturali complessi: Comune di Catania, 2025, supporto alla gestione del percorso di candidatura a CIC 2028; Comune di Verona 2020, Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2021; Comune di Pisa, supporto alla candidatura della CIC per l’anno 2021, etc.”.

Per la cronaca: nel 2021 il titolo di Capitale Italiana della Cultura non è stato vinto né da Verona e né da Pisa, ma da Parma. Mentre Catania, in lizza per il titolo 2028, è stata selezionata tra le dieci finaliste che affronteranno le audizioni col Ministero il 26 e 27 febbraio prossimi. Speriamo bene.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.