Ma ditemi voi: esiste un’altra città dove non ci si annoia mai come Bassano del Grappa?
Ci mancava ancora il caso del sindaco Nicola Finco fotomodello con fascia tricolore, testimonial con un “reel” su Facebook del negozio di abbigliamento sartoriale Mario’s. È ormai da tre giorni che ne scriviamo e fioccano inevitabilmente sul web le meme che lo riguardano. Perché in realtà su questa comparsata del primo cittadino non ci resta che ridere, che non è il titolo di un nuovo film. Se non fosse per l’aspetto molto serio che rende questa vicenda assai meno banale di quanto sembri: l’uso improprio della fascia tricolore in un contesto di promozione commerciale, mascherata da “simpatica intervista” all’uomo eletto sulla poltrona più alta di via Matteotti.
In tutta sincerità, farei volentieri a meno di continuare a dedicare il mio tempo al sindaco di bianco vestito in modalità top model della Pedemontana. Ma sono costretto ad occuparmene nuovamente, a fronte di quanto dichiarato oggi da Nicola Finco al Corriere del Veneto, in un articolo firmato dalla collega Barbara Todesco. Rispondendo alle accuse di aver mancato rispetto ad un simbolo istituzionale, sul quotidiano locale il sindaco di Bassano del Grappa afferma infatti testualmente quanto segue: “So bene quale valore abbia la fascia di un sindaco e non ho certo inteso di mancargli di rispetto. Basta guardare bene le foto per notare che non ho mai indossato la fascia sulla spalla: la tengo in mano, è posata su una sedia e al massimo sul mio petto, senza però essere mai a tracolla come da dettami istituzionali.”
Evidente: mente.
Finco non dice il vero perché nel set fotografico online del negozio di abbigliamento compare con la fascia tricolore a tracolla in ben tre scatti. Nei primi due, in piedi, appoggiato alla sedia. La terza foto, diventata ormai virale, sempre in piedi e sempre con la fascia tricolore a tracolla, è quella in cui il sindaco-fotomodello strizza l’occhiolino e fa “like” col pollice alzato. Quanto dichiarato dal primo cittadino al quotidiano locale è quindi un esempio emblematico dell’arte politica di negare l’evidenza.
Nel frattempo le segnalazioni sullo strano caso del sindaco indossatore con fascia tricolore si stanno accavallando sulla scrivania del Prefetto di Vicenza Filippo Romano. È di ieri la notizia, ed è di ieri anche il nostro articolo, sull’esposto-segnalazione trasmesso al riguardo al Prefetto dai gruppi consiliari di minoranza Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti – Europa Verde, È il Momento e Partito Democratico. Ma a rivolgersi al rappresentante territoriale del Governo sono stati anche alcuni cittadini, indignati per quanto accaduto.
Uno di questi è il prof. Francesco Tessarolo, persona conosciuta e stimata in città: storico, già docente al Liceo Brocchi e già assessore comunale. Nella segnalazione al Prefetto, Tessarolo esprime letteralmente la propria “indignazione di fronte al vilipendio della fascia tricolore da parte del sindaco di Bassano del Grappa”, sottolineando “come tale gesto disonori le istituzioni repubblicane, nate dalla Resistenza, e la stessa città di Bassano, che, per il tricolore ed i valori che esso esprime, ha combattuto in prima fila nel corso della Grande Guerra, subendo lutti, distruzioni e profugato, ed ha conosciuto la pesante e barbara repressione nazifascista, culminata il 26 settembre 1944 nell’Eccidio del Grappa”.
“L’ho fatto stamattina, mi è sembrata una cosa talmente inaccettabile che non bisognava farla passare sotto silenzio – dichiara Francesco Tessarolo a Seven Magazine –. Indipendentemente dalle motivazioni, resta la sostanza dell’uso sbagliato del tricolore, sia esso bandiera o fascia. Non sono accessori di moda da usare liberamente. Il loro significato è profondo e la città di Bassano del Grappa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, non può ammettere cose del genere. L’ho segnalato a chi di dovere per evitare che si verifichino altre leggerezze in futuro.”
In tutto questo bailamme, Nicola Finco può tuttavia consolarsi con una peculiarità che nessuno può negargli: quella di essere un sindaco modello.
