Dunque, per l’onorevole vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine non ci sono dubbi: les jeux sont faits. L’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa, alias Tribunale della Pedemontana, prevista dal Ddl del Governo trasmesso al Parlamento “porterà più risorse al territorio, non tagli a Vicenza”. Chi sostiene che invece penalizzerà i Tribunali di Vicenza, di Padova e di Treviso che si troveranno con gli organici – già in sofferenza – ulteriormente ridotti a favore del nuovo palazzo di giustizia bassanese, fa solo “speculazioni politiche da campagna elettorale per il referendum”, come dichiarato dal deputato meloniano nel comunicato stampa di cui ci siamo occupati nel precedente articolo “Lanerossi Bassano”.
Il deputato FdI ha invocato “meno propaganda e più soluzioni concrete” sulla questione della giustizia nel territorio. Ma proprio di rischio di propaganda, in mancanza di numeri certi, parla il Comitato per una Giustizia di Qualità a Vicenza che ha immediatamente replicato, sempre tramite comunicato stampa, all’intervento del parlamentare.
“Riteniamo necessario – spiega il presidente del Comitato, avv. Gaetano Crisafi, nel testo della mail trasmessa in redazione – riportare il confronto sui dati oggettivi relativi alla situazione del Tribunale di Vicenza, oggi in grave sofferenza di organico, prima di ogni valutazione su nuove articolazioni giudiziarie.”
Per il Comitato delle toghe vicentine la partita si gioca dunque sui “numeri veri”, come dal testo che segue.
COMUNICATO
Leggiamo con stupore le dichiarazioni dell’On. Giovine sul presunto “rafforzamento” del sistema giudiziario attraverso l’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Si parla di 7 magistrati, di 25 unità amministrative, di piani nazionali e di migliaia di assunzioni future. Partiamo allora dai numeri veri.
Negli ultimi tre anni il Tribunale di Vicenza ha perso magistrati e personale amministrativo. Gli organici si sono ridotti mentre i carichi di lavoro sono addirittura aumentati. La scopertura del personale amministrativo ha superato il 45%. Questi sono dati oggettivi, non opinioni.
In tre anni non risulta un intervento pubblico dell’On. Giovine per contrastare questa progressiva riduzione di risorse. Nessuna iniziativa quando gli uffici si svuotavano. Nessuna proposta concreta per colmare carenze strutturali già note e documentate. Ora si propone una nuova redistribuzione territoriale degli uffici giudiziari. Ma prima di costruire nuove strutture sarebbe stato doveroso impedire che quella esistente si indebolisse.
La contrarietà all’ottavo tribunale in Veneto non nasce da una contrapposizione politica. È una posizione tecnica, espressa con chiarezza da avvocatura e magistratura, che chiedono una cosa semplice: prima si rafforzano gli uffici in sofferenza, poi si valutano nuove articolazioni.
La domanda resta chiara: il Tribunale di Vicenza perderà personale oppure no? Se la risposta è no, venga formalizzata con numeri certi e immediatamente operativi. Diversamente, non si tratta di chiarezza istituzionale ma di propaganda.
IL COMITATO PER UNA GIUSTIZIA DI QUALITA’ A VICENZA
