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Contorto di Bonifica

La nuova fumata nera per la nomina dei vertici del Consorzio di Bonifica Brenta. Giustino Mezzalira: “Comportamento irresponsabile delle liste capeggiate da Enzo Sonza e Paolo Brotto. Ma a breve questa incresciosa vicenda si concluderà”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Feb 3, 2026

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Il leader della lista Acqua Agricoltura Ambiente, Giustino Mezzalira (foto da Facebook / Giustino Mezzalira)

Consorzio di Bonifica Brenta? Diciamo piuttosto Contorto di Bonifica. È incredibile il grado di tortuosità della situazione di questo ente preposto all’esecuzione e gestione delle opere di bonifica, di irrigazione e di difesa del suolo che da più di un anno non riesce ad eleggere in assemblea i suoi nuovi vertici, finendo commissariato nel maggio 2025 e ancora oggi privo di un governo regolarmente in carica, nonostante i cittadini-contribuenti abbiamo nuovamente espresso le loro preferenze alle elezioni bis indette dal commissario straordinario Luigi De Lucchi e svoltesi lo scorso 14 dicembre.

Una telenovela che ha continuato e continua a trascinarsi fra trattative abortite, accordi mancati e veti incrociati. L’ultimo sviluppo di questa storia infinita lo abbiamo riferito nell’articolo pubblicato su Seven ieri sera, quasi in tempo reale: la lista Acqua Terra e Vita, la cui figura di riferimento è Paolo Brotto, non ha partecipato alla prima assemblea dei consiglieri eletti convocata alla sede dell’ente a Cittadella, per le motivazioni addotte in un comunicato stampa di cui abbiamo dato notizia. All’assemblea è pertanto mancato il quorum, facendo slittare la fatidica elezione dei nuovi vertici alla prossima seduta, o almeno si spera. Ma il quorum non è mancato perché Brotto & Brothers non si sono presentati. La ragione è un’altra, come spiega un comunicato stampa intitolato “Consorzio di Bonifica Brenta: ancora una fumata nera” e trasmesso oggi in redazione da Giustino Mezzalira, leader della lista consorziale Giustino Mezzalira – Acqua Agricoltura Ambiente, altresì indicata con la sigla GM3A che sembra quasi la formula di un composto chimico.

L’assemblea (composta da 20 membri eletti e 7 membri nominati dagli enti locali) doveva innanzitutto convalidare gli eletti già proclamati dal commissario De Lucchi e surrogare il consigliere eletto Franco Bordignon, già sindaco di Nove ed attuale consigliere comunale nel Comune della ceramica. Bordignon, eletto nella lista di Giustino Mezzalira, si è trovato infatti a dover scegliere tra due opzioni: rimanere consigliere a Nove o divenire consigliere del Consorzio, essendo le due cariche incompatibili, optando alla fine per la prima. L’assemblea ne ha approvato la surroga: Bordignon sarà sostituito dal primo dei non eletti della sua lista, in seconda fascia, Renzo Cortese. Ma Franco Bordignon, proprio per la rinuncia all’incarico, non era presente alla seduta, come pure era assente il suo “subentrante” perché la surroga deve essere adesso convalidata dalla Regione. Sembra un dettaglio marginale: è stato invece il fattore che con l’uscita di scena della lista di Brotto – ma anche della lista dell’ex presidente Enzo Sonza, espressione della vecchia governance dell’ente – ha impedito la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, del presidente e del vicepresidente. Vi sembra abbastanza Contorto? Non è ancora niente perché adesso devo dare i numeri.

Dunque: con 20 consiglieri eletti, il quorum per rendere valida l’assemblea è la metà più uno, vale a dire 10+1 ovvero 11 consiglieri presenti. Come afferma Mezzalira, “lo schema delle alleanze dopo le elezioni è chiaro”. La lista GM3A, con 4 consiglieri, si è infatti alleata con le due liste espressione delle Organizzazioni Agricole altresì dette, con un’altra formula chimica, OOAA. Scusate se insisto con queste sigle, ma è per capire meglio le dichiarazioni virgolettate che seguiranno. Si tratta della lista della Coldiretti (5 consiglieri) e di quella della confederazione CIA (2 consiglieri). In totale, la coalizione Mezzalira + Organizzazioni Agricole conta quindi 11 consiglieri. Dall’altro capo le due liste emerse dalla scissione della ex lista Paolo Bordignon hanno eletto in tutto 9 consiglieri: 6 la lista Acqua Terra e Vita capeggiata da Paolo Brotto e 3 la lista L’Acqua è Vita capitanata da Enzo Sonza.

“L’alleanza tra OOAA e la lista GM3A ha quindi i numeri per insediare l’assemblea (quorum di metà + 1 dei consiglieri eletti) e per eleggere gli altri organi dell’ente – dichiara Giustino Mezzalira –. Purtroppo la mancanza di Franco Bordignon (il ventesimo consigliere, eletto nella lista GM3A) ha portato a 10 il numero dei consiglieri dell’alleanza OOAA-GM3A, insufficiente ad avere il quorum necessario per rendere valida l’assemblea (10+1).”

“Ieri sera – è la tesi del leader di Acqua Agricoltura Ambiente – le liste Brotto e Sonza, approfittando di questo “inciampo regolamentare” hanno riproposto l’azione di ostruzionismo già andata avanti fino allo sfinimento (con conseguente commissariamento dell’ente) lo scorso anno, non presentandosi in assemblea ed invalidandone quindi la costituzione. Tutti i consiglieri delle liste delle OOAA e della lista GM3A erano presenti, assieme a tutti (7) i rappresentanti degli Enti locali (1 della Regione; 3 delle Province e 3 dei Comuni) ma non hanno potuto che prendere atto dell’ennesimo atto di irresponsabilità delle altre liste.”

Mezzalira esclude che l’ente si trovi “di nuovo nella situazione di stallo senza soluzione dello scorso anno”. “L’irresponsabile ed irrispettoso comportamento delle liste capeggiate da Enzo Sonza e Paolo Brotto, evidentemente finalizzato a fare pressioni per cambiare l’alleanza tra OOAA e lista GM3A – rincara la dose –, non potrà produrre alcun effetto perché la surroga del 20° consigliere avverrà ora in tempi brevi da parte della Regione. Dopo di che finalmente l’assemblea potrà costituirsi e procedere nell’elezione degli organi dell’ente.”

“A breve si concluderà quindi l’incresciosa vicenda del commissariamento dell’ente – conclude –. Resta la triste constatazione di come alcune persone elette dai consorziati abbiamo anteposto il loro interesse personale a quello del Consorzio e dei consorziati che con il loro voto, a larga maggioranza, hanno premiato le “liste del cambiamento”.”

Tutto chiaro? Lo spero ardentemente, in attesa degli ulteriori sviluppi. Qui termino l’articolo e vado a prendermi un CPMDT, un cachet per il mal di testa.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.