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Buona la prima

Asparagi “governativi” a Bassano: a Palazzo Bonaguro il pranzo di gala “Bassano in Bianco – La Prima”, organizzato dal Consorzio dell’Asparago con protagonisti sei ristoranti dell’area bassanese. Ospite d’onore il ministro della Giustizia Carlo Nordio

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mar 19, 2026

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Il ministro Carlo Nordio riceve in omaggio gli Asparagi di Bassano (foto Photopiù)

Caspita: io ero ancora fermo all’Isola che non c’è, quella di Peter Pan. Ora vengo a scoprire che esiste anche il Risotto che non è, una delle quattro pietanze del menù di “Bassano in Bianco – La Prima”, il pranzo di gala organizzato a Palazzo Bonaguro dal Consorzio per la Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP su proposta di sei ristoratori dell’area bassanese, protagonisti dell’evento gastronomico. Manca ancora Capitan Uncino in cucina, e siamo a posto. Oggi 19 marzo, San Giuseppe, è il giorno tradizionalmente ufficiale di inizio della stagione del bianco turione e per l’occasione lo storico palazzo di via Angarano si trasforma in un ristorante gourmet all’insegna della valorizzazione del pregiato ortaggio della Repubblica di Bassano.

E a proposito di Repubblica, tra i commensali c’è anche e nientemeno che il ministro della Giustizia Carlo Nordio, proveniente da una conferenza stampa tenutasi a mezzogiorno in città nella quale, per la campagna referendaria, ha illustrato la sua legge costituzionale di riforma dell’ordinamento della magistratura sulla quale saremo chiamati ad esprimerci col referendum confermativo di domenica e lunedì prossimi. Un’occasione nella quale, inevitabilmente, Nordio è intervenuto anche sul tema del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa: ma di questo, egregi lettori, scriverò nel mio prossimo articolo.

Torniamo adesso ad occuparci di sparasi, l’argomento di cui all’oggetto di questo reportage. “Bassano in Bianco – La Prima” è un’idea uscita dalla pentola a cilindro dei sei ristoranti promotori ed esecutori materiali dell’iniziativa: All’Alpino di Pove del Grappa, Al Melograno di Bassano del Grappa, Ca’7 di Bassano del Grappa, Danieli di Bassano del Grappa, La Rosina 1917 di Marostica e Sant’Eusebio di Bassano del Grappa. L’hanno proposta al Consorzio dell’Asparago, che ha accolto il progetto “con entusiasmo, riconoscendone il valore come esempio virtuoso di collaborazione e valorizzazione condivisa”. Un appuntamento pensato per la stampa, le istituzioni e il mondo imprenditoriale con l’obiettivo di raccontare un prodotto che unisce tradizione agricola, identità locale e creatività culinaria.

Sono diversi i “volti noti” che partecipano all’evento ma ovviamente l’attenzione è tutta concentrata sul ministro Carlo Nordio che viene accolto al suo ingresso, scortato da un cordone di sicurezza, come una popstar. È un Nordio disteso, cordiale, sorridente, molto diverso dal Nordio accigliato che siamo soliti vedere nelle foto sui giornali. Non si tratterrà tanto al pranzo di gala perché chiamato da altri impegni in Veneto per la campagna referendaria. Se ne andrà da Bassano dopo avere degustato, con alto gradimento, gli Sparasi e Ovi proposti come primo piatto del menù, ma non prima di una sosta privata nella casa, distante poche decine di metri, del suo grande amico Renzo Rosso, che siede a Palazzo Bonaguro accanto al ministro, che lo abbraccia quando gli facciamo le foto e che poi se ne va assieme a lui.

Il momento clou dell’appuntamento a tavola è quello dei discorsi di rito all’inizio, con gli interventi del sindaco di Bassano Nicola Finco, della consigliera regionale con delega alle Politiche giovanili Morena Martini in rappresentanza della Regione Veneto, del presidente del Consorzio dell’Asparago Paolo Brotto e dello stesso ministro Carlo Nordio.

“L’Asparago Bianco di Bassano DOP non è solo un prodotto agricolo di eccellenza: è un simbolo della nostra storia e della competenza delle persone che lo coltivano e lo trasformano – afferma il presidente del Consorzio Paolo Brotto –. In questo percorso, la ristorazione svolge un ruolo fondamentale: attraverso interpretazioni gastronomiche di qualità, contribuisce a raccontare e a valorizzare questo prodotto in modo autentico e contemporaneo.” Vedremo tra un po’ come i sei ristoratori di “Bassano in Bianco” (Roberto Astuni del Sant’Eusebio, Alex Lorenzon del Ca’7, Gaetano Lunardon della Rosina, Leone Miotti del Danieli, Mattia Rizzotto del Melograno ed Enrico Zen dell’Antica Trattoria All’Alpino) sapranno passare dalle parole ai piatti.

Nel suo intervento, il ministro Carlo Nordio decanta Bassano e il suo territorio come “una terra benedetta, per la sua produzione che oggi festeggiamo e per la sua attività imprenditoriale straordinaria”. “Ci tenevo ad essere testimone di questo evento”, sottolinea l’esponente di Governo che poi aggiunge, in vena di battute: “Oggi dovrò andare via subito e non potrò assaporare il vostro prodotto, di cui sono molto ghiotto, però mi è stato assicurato che potrò portarmi a casa un degno ricordo. Sono sicuro che non sarò deluso, quindi attendo qualità e quantità adeguate al mio rango. Non è una concussione.” Risate ed applausi dell’uditorio presente.

Promessa mantenuta: attorniato dai sei ristoratori protagonisti dell’evento, il ministro riceve in omaggio dal presidente del Consorzio Paolo Brotto un bel mazzo di Asparagi Bianchi di Bassano DOP. Non sono solo i primi Asparagi della stagione naturale, sono anche i primi Asparagi “governativi” della storia. Giustizia è fatta.  

Terminati i discorsi col surplus dell’omaggio al ministro, giunge finalmente il momento di degustare il menù predisposto per l’occasione. Prima uscita a tavola per i Sparasi e Ovi: il piatto principe bassanese, rigorosamente condito con Olio EVO di Pove del Grappa, con Asparagi tenerissimi ed inoltre, aggiungo io, con le uova “barzotte” cotte alla perfezione. Di seguito il già citato Risotto che non è: un “finto risotto” agli Asparagi Bianchi di Bassano DOP, scampi e gamberi rossi con la loro bisque (zuppa cremosa, per intenderci), spruzzato con “aria di uva” al moscato bianco di fiori d’arancio di Capovilla. È quindi il turno del Branzino in scaglie: trancio di branzino con squame croccanti, salsa agli Asparagi Bianchi di Bassano DOP, vongole e spinaci. Gran finale col dessert Giardino di primavera: crumble al cioccolato e Asparagi al cioccolato con mousse alla vaniglia e lime, gel di mango e frutto dalla passione, elaborati in modo da sembrare delle uova. Classica l’apertura coi Sparasi e Ovi, creatività al potere con tutto il resto: menù promosso a pieni voti.

L’unico dettaglio del pranzo che ha fatto discutere i commensali, trattandosi di un evento di valorizzazione dei prodotti locali, è stato l’abbinamento dei vini. Il primo piatto è stato accompagnato da un vino Trento Doc ma gli altri tre, quelli più creativi, sono stati accostati ad altrettanti vini francesi. Non li cito, ma per la lunghezza e l’altisonanza dei loro nomi – molto grandeur alla francese – sembravano usciti dalla cantina personale di Re Luigi XIV. Con tutti i vini di eccellenza che abbiamo dalle nostre parti, per restare solo nel nostro Veneto, bisognava scomodare le nobili uve d’Oltralpe? Alex Lorenzon del Ca’7, al termine dell’evento, mi spiega che si è trattato di un abbinamento voluto, per uscire dai soliti schemi, allargare gli orizzonti e creare “contaminazioni” di gusto senza confini. Ah, go capìo.

E allora: Liberté, Égalité, Sparasé!

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.