È stata la cerimonia di consegna di 11.600 euro di beneficenza a tre realtà socio-sanitarie, la circostanza in cui il sindaco di Bassano, Nicola Finco, ha lanciato un appello di sensibilizzazione alla cittadinanza a donare anche una piccola parte del proprio tempo a sostegno delle associazioni di volontariato del territorio.
“Bassano ha dimostrato un grande senso di altruismo con le offerte raccolte nel corso delle festività natalizie – premette il sindaco – ma c’è bisogno di altro. Il mondo del volontariato è fondamentale in tantissimi ambiti di fragilità della persona, ma è un mondo che ha necessità di essere rafforzato con nuove presenze. Lo scorso anno abbiamo scritto a tutti gli over 60 per chiedere la loro disponibilità, quest’anno vorremmo riproporre la stessa lettera agli under 35 con la speranza di avere delle risposte soprattutto da loro”.
“La società funziona con la generosità dei cittadini – aggiunge –, non si vuole chiedere l’impossibile ma donare anche solo un paio d’ore alla settimana permetterebbe di fare grandi cose”.
L’occasione, si diceva, è stata quella della consegna di tre assegni da parte del sindaco, affiancato dagli assessori Francesca Busa, Giada Pontarollo e Mariano Scotton, alla Fondazione Città della Speranza (3 mila euro), all’Istituto Oncologico del Veneto per la Ricerca (7 mila euro) e all’Associazione Stelle Alpine e Alpini Guida per non vedenti Odv (1.600 euro), che è avvenuta questa mattina nella sala Chilesotti del Museo civico cittadino.
Si tratta di fondi raccolti durante tre iniziative cittadine: alla mostra fotografica “Ritratti Bassanesi”, alla mostra dei presepi a San Giovanni e alla casetta di Babbo Natale in piazza Castello, promosse rispettivamente dalla Promo Bassano più, dalla Pro Bassano e dal Comune.
Per “Ritratti Bassanesi” è stata la prima edizione di in cui sono stati esposti 140 scatti di Giò Tarantini. “Ha avuto un grande successo di pubblico e un buon riscontro” il commento di Finco “e sarà sicuramente riproposta quest’anno con a tema i commercianti e gli artigiani locali per mantenere, attraverso la fotografia, i ricordi di una città che cambia”.
L’assessore ai servizi sociali Francesca Busa, invece, dà voce all’associazione bassanese Stelle Alpine e Alpini Guida per non vedenti Odv, non prima però di aver snocciolato alcuni dati.
“Sappiamo che l’ipovisione grave colpisce il 2% della popolazione nazionale sopra i 15 anni e sono circa 7.700 le persone con problemi di cecità nel Veneto, c’è quindi la necessità di accompagnare queste persone” che nel Bassanese possono contare sull’aiuto di una cinquantina di volontari specializzati appartenenti alla locale associazione, nata una quindicina di anni fa e unica in Italia nel suo genere. La specializzazione si ottiene frequentando i corsi organizzati dal sodalizio a cui segue una valutazione finale di idoneità.
“I volontari ricevono, in felicità, molto più di ciò che danno” commenta Aldo Primon presidente di Stelle Alpine. “L’impegno consiste nell’accompagnare persone disabili, ipovedenti, ad un concerto o a teatro, a fare una passeggiata, al mare o nei sentieri di montagna persino sulla neve. Insomma a qualsiasi attività ricreativa e di socializzazione”.
“Diventa questa l’occasione per far conoscere realtà del sociale meno note – riflette il sindaco – in particolare Stelle Alpine agisce in maniera silenziosa ma è una delle tante che operano in città e che svolgono un lavoro straordinario”.
Infine l’assessore Busa, dal canto suo, sottolinea che “c’è bisogno di nuove leve, le organizzazioni di volontariato, tutte, ci chiedono aiuto. Io comunque intravvedo una buona sensibilità nei giovani che hanno solo bisogno di essere indirizzati e confido in loro”.
