AttualitàBassano del Grappa
  • 4 min lettura

Anima e Animali

“Tra arte e natura”: al Wild Life Museum di Villa Ca’ Erizzo Luca una mostra di pittura dello zoologo e artista Giovanni G. Bellani. Inaugurazione sabato 24 gennaio con una conversazione tra l’autore e un naturalista sul tema “Arte e Biodiversità”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Gen 22, 2026

magzin magzin
Giovannella Cabion e Chiara Pierobon alla conferenza stampa di presentazione della mostra (foto Alessandro Tich)

C’è il leopardo che rincorre le sue prede, c’è mamma kudu (una splendida antilope dal manto striato) con i suoi due giovani figli nell’ambiente della savana, ci sono due ocelot di vedetta sui rami e tanti altri fuoriclasse del regno animale colti nel loro habitat naturale. No, non è una nuova versione della filastrocca “Ci son due coccodrilli ed un orangotango…” e non mi riferisco neppure a un documentario di Discovery Channel ma alla conferenza stampa di presentazione di un’iniziativa che invita comunque alla scoperta.

Sono i soggetti della mostra di pittura “Tra arte e natura”, in programma al Wild Life Museum di Villa Ca’ Erizzo Luca, in via Lungobrenta Hemingway, da sabato 24 gennaio a sabato 28 marzo. Esposte per l’occasione le opere di Giovanni G. Bellani, zoologo, museologo e disegnatore naturalista. Nei suoi pastelli e acquerelli su carta, l’autore raffigura con precisione scientifica e sensibilità artistica alcune specie animali rare e in via di estinzione la cui scomparsa impoverirebbe in modo irreversibile la biodiversità della Terra.

Ed è proprio il grande tema della biodiversità da salvaguardare al centro del messaggio lanciato dalla mostra, come spiegano all’incontro coi cronisti Giovannella Cabion, che interviene a nome della famiglia Luca, e la responsabile scientifica e curatrice del Wild Life Museum Chiara Pierobon. Il tutto all’interno di un museo che custodisce una delle più ricche collezioni naturalistiche di animali tassidermizzati che in sé è straordinaria e sorprendente ma che continua ancora oggi, trattandosi in origine di trofei venatori della fauna da tutto il mondo, a dividere le coscienze.

“L’impatto della collezione è da esaminare con attenzione, il “sentiment” delle persone è cambiato e risponde in maniera diversa rispetto a tempo fa – afferma Giovannella Cabion -. La famiglia Luca investe per poter richiamare un pubblico diverso con iniziative come la mostra “Tra arte e natura” che ha per protagonista Giovanni Bellani, zoologo e artista. Speriamo possa essere compreso il grande sforzo della famiglia e della Fondazione Luca.”

“È un progetto di educazione al rispetto per dare sensibilità a questo mondo”, aggiunge la responsabile del Wild Life Museum Chiara Pierobon. E questo perché, come rimarcano le due relatrici, lo scopo è quello “di far incontrare l’arte e la scienza” accendendo i riflettori su “animali rari in via di estinzione” e puntando l’attenzione “sull’emotività” per stimolare “un pensiero sulla presenza di questi animali, i loro ambienti, l’etologia”. Ovvero un pensiero “legato alla loro preziosità e alla consapevolezza dell’importanza della loro salvaguardia”.

Un messaggio di sensibilizzazione che sarà lanciato già all’inizio della mostra, ossia nel giorno dell’apertura, sabato 24 gennaio, nel quale previsto un doppio appuntamento. Alle ore 15 è in programma una visita in anteprima della mostra per tutti i bambini che parteciperanno e un mini-laboratorio di disegno a loro riservato. Alle 16 seguirà l’inaugurazione ufficiale con una conversazione ad ampio raggio su “Arte e Biodiversità” tra l’autore delle opere e zoologo Giovanni G. Bellani e Nicola Tormen, naturalista della World Biodiversity Association. Per entrambi i momenti inaugurali, a ingresso libero ma con posti limitati, è consigliata la prenotazione.

La mostra “Tra arte e natura”, patrocinata dalla Città di Bassano del Grappa e dalla stessa World Biodiversity Association onlus, sarà aperta al pubblico nei consueti giorni e orari di apertura del Wild Life Museum e sarà visitabile col solo biglietto d’ingresso del museo. Lo scopo dichiarato dell’iniziativa, come da comunicato di presentazione, è quello di “imparare a conoscere la biodiversità e guardare la natura con occhi più attenti e curiosi”.

È una mostra d’arte che intende quindi coniugare l’attenzione scientifica su queste specie a rischio con l’empatia umana nei loro confronti: Anima e Animali.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.