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Andante maestoso  

L’ex sindaco di Romano d’Ezzelino Rossella Olivo nominata presidente del Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. “Essere la prima donna a ricoprire questo incarico nella storia dell’istituto aggiunge un significato ulteriore al mio impegno”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Feb 26, 2026

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La neo presidente Rossella Olivo assieme al direttore del Conservatorio Stefano Lorenzetti (foto da Facebook / Conservatorio di Vicenza)

Quando Rossella Olivo era sindaco di Romano d’Ezzelino – e lo ha fatto per tre mandati consecutivi, dal 2004 al 2017 – la musica nel suo Comune è stata sempre eseguita in andante con brio, dal momento che con la sua amministrazione non ci siamo mai annoiati. Ora a Romano il direttore d’orchestra è un altro, e si chiama Simone Bontorin. Ma lei ha continuato a fare la concertista della politica, come vice coordinatrice provinciale di Forza Italia e presentandosi anche come capolista per il suo partito alle elezioni politiche 2022. Adesso Rossella Olivo rappresenta il mondo del pentagramma nel vero senso della parola: è stata infatti nominata presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Non si tratta di una sorpresa, come potrebbe apparire a prima vista ai non addetti ai violini: l’ex primo cittadino ed attuale consigliere comunale di minoranza di Romano era infatti già componente del CdA del Conservatorio berico, in qualità di rappresentante del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca). È stata pertanto promossa al vertice dell’organismo di gestione dell’ente. “Rossella Olivo – afferma un comunicato stampa del “Pedrollo” – ha ricoperto ruoli di primaria importanza nel territorio soprattutto vicentino ma non solo, distinguendosi per trasparenza e concretezza nell’amministrazione pubblica. La sua nomina rafforza il legame tra il Conservatorio e le istituzioni non solo locali, favorendo nuove sinergie per la promozione della musica e della cultura.”

“È per me un profondo onore assumere la presidenza del Conservatorio “Arrigo Pedrollo”, istituzione storica di eccellenza veneta nata nel 1867 e autonoma dal 1979, che rappresenta il cuore pulsante della cultura musicale vicentina – dichiara Rossella Olivo –. Accolgo questa opportunità con profonda gratitudine e senso di responsabilità, consapevole del valore formativo, umano e sociale che la musica riveste e che questa istituzione incalza nella sua pienezza.” “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Ministero e a quanti hanno manifestato fiducia nei miei confronti, affidandomi un compito così prestigioso – continua la neo presidente –. Un pensiero speciale va al mio predecessore, prof. Francesco Passadore, per l’importante lavoro svolto e la dedizione dimostrata negli anni di mandato.”

“Essere la prima donna a ricoprire questo incarico nella storia dell’istituto – conclude – aggiunge un significato ulteriore al mio impegno: mi auguro che questo traguardo possa testimoniare una nuova stagione di apertura e inclusività. Il mio obiettivo sarà quello di lavorare in sinergia con la direzione, i docenti e tutto il personale per valorizzare i nostri talenti e consolidare il ruolo del “Pedrollo” come polo d’eccellenza, dialogo e innovazione nel panorama musicale non solo vicentino, creando nuove collaborazioni che vadano oltre a quelle locali.”

“La nomina della dott.ssa Rossella Olivo a presidente del Conservatorio “Pedrollo” – commenta il direttore del Conservatorio Stefano Lorenzetti – rappresenta un momento di grande rilievo per la nostra istituzione. La sua esperienza amministrativa consolidata e la passione per il territorio vicentino saranno preziose per guidare il Pedrollo verso nuovi traguardi di eccellenza formativa e culturale.” “A nome di tutta la comunità accademica – conclude il direttore – le rivolgo i più calorosi auguri di un proficuo lavoro. Rivolgo altresì i miei più sentiti ringraziamenti al presidente uscente prof. Francesco Passadore per essersi profuso con indefessa dedizione a promuovere e valorizzare il nostro Conservatorio in ogni ambito istituzionale.”

Da andante con brio a andante maestoso, direi.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.